Mer. Dic 10th, 2025

From: agispettacolo@pec.it
To: dg-ca@cultura.gov.itagispettacolo@gmail.com
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Date: Sat, 27 Sep 2025 11:02:33 +0200
Subject: RICHIESTA INCONTRO


Spett.le MIC

Via del Collegio Romano 27

00186 Roma

Alla Cortese’Attenzione del Ministro dott. Alessandro Giuli

Pec; dg-ca@pec.cultura,gov.it

Oggetto: richiesta incontro


Premesso che:
La nostra associazione si è costituita e registrata a Roma il 05/02/1993 – AA.PP. n° C-6727 –  proprio per segnalare e porre all’attenzione pubblica tutti gli sprechi e il cattivo utilizzo di contributi pubblici, statali, regionali ed europei.
Scopo principale è quello di ragionare insieme intorno alle problematiche che interessano i lavoratori del cinema e le istituzioni del settore, per trovare delle strategie utili alla gestione di questa importante dimensione del nostro patrimonio culturale.
Fin dall’inizio, AGI si è impegnata a Sviluppare idee e proposte aperte ai cittadini.
A seguito di numerose segnalazioni di eclatanti casi di “caporalato ingegnerizzato”  e/o service di generici non autorizzati abbiamo fatto molti presidi, e molte altre azioni con lo scopo di tutelare la RAI come SERVIZIO PUBBLICO, dunque RAI Cinema, RAI CINEMA , anche le Film Commission, e la gestione di Fondi Europei e MIC

Com’è noto la RAI destina annualmente molti milioni di euro provenienti dal canone radiotelevisivo, in appalti dati alle produzioni di film e/o fiction che utilizzano reclutatori e/o service poco trasparenti.

Lo stesso vale anche per NETFLIX , MEDIAWAN,BANIJAY, FREMANTLEMEDIA VUELTA GROUP e RAINBOW.
Siamo a conoscenza di molti episodi, ma riteniamo che possano essere solo la punta dell’iceberg.
E’ infatti ormai diventata prassi diffusa per questi Coordinatori dei generici (Ahinoi spesso reclutatori che si atteggiano a caporali, con casi di familismo imbarazzante, non è possibile che 5/6 famiglie reclutino tutti i lavoratori generici del cinema!) e per i vari cosiddetti “Services” farsi pagare dal lavoratore per l’iscrizione e/o per rinnovo dell’archivio fotografico somme di denaro CHE NON SONO PREVISTE da alcuna normativa contrattuale e tanto meno di legge.
Quando tale richiesta diventa condizione per poter lavorare, pena l’esclusione dal mercato, assume a nostro avviso i connotati di una pratica illegale che potrebbe ipotizzarsi quale estorsiva, tanto più che né i Coordinatori, né i services sono soggetti autorizzati alla somministrazione di lavoro e né, tanto meno, i rapporti di lavoro che si istaurano sono trasparenti.
Per questo suggeriamo che diventino obbligatorie queste semplici regole di trasparenza:
Chiediamo alla Regione Lazio di sollecitare una Legge Nazionale di riordino del settore cineaudiovisivo per il coordinamento delle attività regionali, anche riguardanti le ” Film Commission” per utilizzare le regole in campo nazionale del cine-audiovisivo. Crediamo infatti che il compito delle FILM COMMISSION sia quello di limitare le DELOCALIZZAZIONE ( dumpig), non di favorirle. 
Inoltre chiediamo alla Regione di impegnarsi a:
1)    Ripristinare e/o riordinare la “ Lista Unica dello Spettacolo “ – D.P.R. n° 2053/63 art. 1. presso l’Ufficio dell’ Impiego.
2)    Creare un Data Base di tutti i lavoratori del cine-audiovisivo e/o un albo in cui i Coordinatori generici e Stuntman siano certificati.
3)     Impedire il cumulo tra contratto a tempo determinato e a contratto a tempo indeterminato (art. 53 D.Lgs n° 163 / 2001). Prevedere l’obbligo di dichiarare che non sia in corso rapporto di lavoro subordinato o parasubordinato con altre aziende private. Al lavoratore Generico con doppio lavoro non viene mai chiesto di comunicare i limiti di orario nei quali si può offrire la prestazione ai sensi del D.Lgs 66/2000 come previsto dalla Circ. del Ministero del Lavoro N° 8 del 3/3/ 2005. L’elusione di tali limiti può essere causa di infortuni  sul lavoro e sopratutto in itinere considerato che la giornata lavorativa tipo del generico è di 10 ore.
4)    Creare un associazione ausiliare volontari di Ispettori solo per lo spettacolo in supporto all’ Ispettorato del Lavoro.
    5)  Al fine di espellere dal mercato del lavoro il sistema ingegnerizzato dei caporali, capigruppo o services non autorizzati, comunicare in modo trasparente alle associazioni professionali riconosciute del settore le informazioni relative a produzioni, bilanci e casting di film e fiction finanziati con contributo pubblico (MIBACT, RAI, RAI Cinema, RAI Fiction, Film Commission, Tax Credit, Fondi Europei, etc).                      Chiediamo altresì che vengano tenuti particolarmente sotto osservazioni i reclutatori di minori che ci risulta possano operare in modo del tutto incontrollato con il rischio di episodi di rilevanza penale.
Ringraziandola del tempo dedicatoci, rimaniamo a sua disposizione per ogni chiarimento circa la nostra richiesta e le nostre attività, esprimendole i nostri più vivi ringraziamenti per la considerazione che Lei riterrà di accordare alla presente richiesta. 
La preghiamo di farci avere un suo riscontro via mail in caso di accettazione , e con l’occasione le porgiamo un cordiale saluto.


Angelo Ciaiola


(Presidente AGI)
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Di admin