Salve a tutti
Apprendiamo con stupore e amarezza infinita della sentenza definita in Cassazione che ridefinisce i metodi di calcolo a fini pensionistici del nostro comparto.
Ci preme ricordare che in questi ultimi anni il nostro settore è stato massacrato dai cambiamenti voluti dai vari governi che si sono avvicendati , soprattutto negli aspetti welfare ma non solo
Avevamo già denunciato ,anni fa , l’indebolimento del settore, sotto il profilo professionale, dovuto principalmente all’eliminazione del nostro ufficio di collocamento specifico per il Cinema.
Poi l’ulteriore debacle dell’errata classificazione in gruppi ,per alcune professioni del nostro comparto.
Principalmente tre ,(maestranze – gruppo turco parrucco costumi scenografia – gruppo produzione) da luglio 1997 a marzo 2005 sono state inserite nel gruppo B anziché nel gruppo A.
Ballano 7 anni in cui tutti questa larga platea di lavoratori deve avere 260 giorni , invece di 120 ,per avere un anno di contributi .
Una follia che non siamo riusciti a sistemare.
Un’altra vicenda rovinosa ,quella della chiusura dell’ ENPALS , il nostro Ente Previdenziale , e conseguente assorbimento da parte Inps .
Ora ulteriore mazzata di questa sentenza che ridefinirà i sistemi di calcolo delle nostre pensioni.
Un inciso, giusto per cercare di capire :
abbiamo capito che dopo questa sentenza, gli anni contigui a quelli con contributi insufficienti, non faranno più media. Questo significherà perdere l’anno contributivo e quindi rinviare il momento dell’uscita dal mondo lavorativo.
Ma la domanda che ci sgorga spontanea è: ma allora, negli anni dove abbiamo sovrabbondanza di contribuzione ,che succede? .
Dove vanno a finire i contributi eccedenti ?
Come al solito chi si trova a dirimere questioni inerenti il nostro comparto , non ne capisce niente e come tocca, fa’ danni seri .
Se non riusciremo ad aggiustare questa ennesima stortura , significherà dire addio alla pensione di anzianità e saremo costretti ad andare in pensione a 67 anni.
Noi sinceramente non ci vediamo a 67 anni a tirare cavi ,andare sulle piattaforme aeree ,in tutte le condizioni climatiche .
Qualcuno ha ancora il coraggio di chiamarci “Privilegiati”?
Vergogna!
Siamo abbandonati a noi stessi.
Non abbiamo nessuna sigla sindacale che ci supporta in maniera seria e soprattutto che risolve questioni importanti e delicate.
Nell’interfaccia con le Istituzioni siamo fantasmi .
Non esistiamo , non sanno che lavoro facciamo.
Siamo ancora agli anni ’80 , quando un Ministro della Repubblica ci apostrofo’ dicendo, “Ma voi che lavoro fate, non vi conosco” .
Vogliamo parlare di sicurezza sul lavoro, forme di indennità del reddito per disoccupazione , malattia?
Ma anche crescita e aggiornamento professionale?
Stiamo arretrando in tutto!
Hai voglia a fare Hollywood a Cinecittà se poi tutto il resto è un colabrodo.
Così non si può andare avanti.
Si può e si deve tentare di risvegliare le coscienze .
Siamo stati una grande Cinematografia, abbiamo dimostrato, tanti anni fa, che sapevamo farlo bene questo lavoro .
Non possiamo morire così ,senza tentare di sovvertire questo declino culturale.
Un appello ai giovani : datevi una scossa , perché senza il vostro supporto, azione , non andremo lontani.
Un caro saluto a tutti
Il Direttivo Emic
