NON DELOCALIZZARE, TRATTENERE IL LAVORO IN ITALIA SI PUO’ (SI DEVE)

Dobbiamo alla lungimiranza della produzione TITANUS, all’instancabile attività dell’amministratore unico degli STUDIOS (ex De Paolis) e anche, se ci è concesso, alla nostra attività contro la realizzazione all’estero delle produzioni cineaudiovisive, il raggiungimento di un obiettivo che costituirà un ottimo precedente in questa industria.

Veniamo ai fatti.

La produzione TITANUS, nell’accingersi a definire preventivi e piani di realizzazione della fiction “TRILUSSA”, contatta la nostra struttura e ci rappresenta le difficoltà a realizzare in Italia le 8 settimane previste di riprese. Ci viene però chiesto un aiuto a trovare soluzioni per trattenere parte del lavoro in Italia.

Noi dell’Ufficio Troupes avevamo appena iniziato la nuova campagna (ogni anno ne dobbiamo far partire una) contro la delocalizzazione, supportati dal grande lavoro del neonato C.L.I.C. (Coordinamento Lavoratori dell’Industria del Cineaudiovisivo), attaccando in particolare i dieci progetti finanziati dalla RAI di cui eravamo a conoscenza.

Per questo, avendo avuto con le persone di TITANUS un rapporto serio e concreto, abbiamo potuto proporre una serie di questioni:
Il contratto nazionale dei Generici è stato rinnovato recentemente con un forte abbassamento dei costi relativi alla realizzazione di riprese con scene di massa
Il contratto nazionale delle Troupe prevede, al verificarsi di alcune situazioni per cui è necessaria una contrazione dei tempi delle riprese, di poter aggiungere la sesta giornata lavorativa alla settimana contrattuale. Una di queste è lo stop-date dell’attore protagonista, che è il caso di “TRILUSSA”.
Una parte gravosa del preventivo era rappresentata dai costi dei teatri di posa, costi che hanno storicamente costituito l’alibi per l’allontanamento delle lavorazioni perché assolutamente poco competitivi. Pertanto ci siamo fatti promotori di un contatto con gli stabilimenti STUDIOS di v. Tiburtina, per avere almeno la possibilità di comparare più preventivi.

Da questo contatto è partito, va riconosciuto, con l’entusiasmo di Guido Geuna e Alessandro Calosci della TITANUS e dell’amministratore unico degli STUDIOS, Daniele Taddei, un intenso lavoro di progettazione che ha portato al recupero dell’80% del lavoro in Italia.

Ci sentiamo pertanto di ringraziare tutti i suddetti attori per aver ottenuto un risultato, ottimo per le proprie aziende, ma di grande efficacia per tutto il settore: si è dimostrato che chi dice che lavorare in Italia sia impossibile inventa un alibi per coprire altri obiettivi, diversi dalla produzione italiana di qualità.

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